La III Missione: una nuova sfida trasformativa dell’università

Università di Foggia, 29-30-31 ottobre 2026

 

Presentazione

  I cambiamenti sociali, dello scenario geopolitico e gli obiettivi di sostenibilità chiedono oggi una trasformazione dell’università con valori che ispirano contributi, collaborazioni e strategie di sviluppo verso l’esterno: una nuova missione dell’università, che ne evidenzia il valore per le attività in presenza. È un’importante sfida verso il futuro in cui si gioca la capacità trasformativa dell’università nell’arricchirsi di nuovi ruoli e strategie.  

   Questa prospettiva di una terza missione dell’università, contiene l’articolazione multi-prospettica dovuta alla complessità del contesto esterno e la differenziazione legata ai contesti in cui i diversi atenei operano. L’ANVUR negli ultimi anni ha sostenuto con forza la terza missione con linee guida ed obiettivi strategici periodicamente rinnovati a seguito di risultati significativi emersi dalla VQR. La terza missione costituisce ormai un profilo stabile di valutazione nell’ambito della VQR e i relativi risultati sono utilizzati dal MUR anche ai fini dell’allocazione di una quota premiale del FFO. Le indicazioni ANVUR più recenti ne sottolineano la funzione di Valorizzazione delle Conoscenze in cinque aree tematiche (e 25 campi d’azione): 1) trasferimento tecnologico, 2) Produzione, gestione di beni, 3) Public Engagement, 4) Scienze della vita e salute e 5) Sostenibilità ambientale, inclusione e contrasto alle diseguaglianze, con particolare riferimento agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. In questo quadro, il contesto assume un ruolo rilevante nell’individuazione delle azioni e collaborazioni da intraprendere in ciascun ambito. Centrale è la dimensione collaborativa e partecipativa con il contesto esterno dell’università, sempre più ampio e articolato. 

Un confronto sulle azioni e sulle esperienze nei vari ambiti contribuisce ad arricchire orientare linee guida condivise e a individuare strategie rilevanti per la crescita collettiva e per il rafforzamento del ruolo degli atenei nei processi in cui la valorizzazione delle conoscenze assume una dimensione plurale e integrata, orientata alla promozione dell’innovazione e allo sviluppo sociale, culturale ed economico dei contesti territoriali. Essa comprende la tutela e la valorizzazione dei beni pubblici e del patrimonio culturale, il rafforzamento delle relazioni tra università, imprese e società, la diffusione della cultura scientifica e della partecipazione civica, la promozione della salute e del benessere collettivo, nonché l’impegno per l’inclusione sociale, la sostenibilità ambientale, la riduzione delle diseguaglianze e la responsabilità verso le generazioni future. In tale quadro, la conoscenza non è considerata soltanto come produzione scientifica, ma come risorsa condivisa, capace di generare impatto sociale attraverso pratiche collaborative, aperte e orientate al bene comune. 

L’impegno ed il coinvolgimento attivo di ogni soggetto e la pianificazione strategica degli atenei e dei Dipartimenti nelle relazioni con i contesti esterni diventano centrali, come l’individuazione di criteri di valutazione delle progettualità e delle azioni intraprese. Ciò richiede il superamento di approcci autoreferenziali e di modelli fondati su deleghe limitate, favorendo invece una distribuzione diffusa delle responsabilità e della partecipazione a tutti i livelli dell’università.  

La ricerca e la formazione in tale prospettiva sono chiamate a ridefinire il proprio ruolo in termini aperti, collaborativi ed orientati all’impatto sociale, culturale, economico e ambientale. 

Obiettivo del Convegno è discutere le esperienze e le ricerche maturate, i valori che ispirano la terza missione, per comprendere le sfide che stanno ridefinendo il ruolo dell’università e per individuare principi condivisi e buone pratiche in grado di orientare strategie, iniziative e politiche istituzionali, inclusa la valutazione dell’impegno individuale nella terza missione ai fini delle carriere accademiche. 
 

Il Convegno comprende: 

  • Relazioni Generali in seduta plenaria 
  • Tavole Rotonde in seduta plenaria 
  • Tavoli di discussione in parallelo organizzati per Aree Scientifico-Disciplinari 

I lavori nei Tavoli di discussione (T1-T5) si basano su contributi pervenuti in forma di abstract sulle seguenti Aree di azione della III Missione 

T1. Trasferimento tecnologico e innovazione
Comprende le attività orientate alla valorizzazione della ricerca in chiave innovativa e produttiva, attraverso la collaborazione con imprese e stakeholder territoriali.
Rientrano in questo ambito:

  • la ricerca svolta per e con le aziende; 
  • il sostegno a start-up e spin-off accademici; 
  • la valorizzazione della proprietà intellettuale e dei brevetti; 
  • le iniziative di cross-innovation e le reti di collaborazione tra università, imprese e territori.  

T2. Trasferimento della conoscenza e valorizzazione dei beni pubblici
Riguarda le attività attraverso cui l’università promuove l’accesso diffuso al sapere, la formazione continua, la crescita culturale della società e la tutela dei beni pubblici materiali e immateriali. 
Comprende:

  • la formazione del personale nelle aziende e nei contesti professionali; 
  • le attività di divulgazione culturale e scientifica, quali conferenze, mostre, iniziative teatrali, festival della conoscenza, Notte dei Ricercatori e Street Science; 
  • i saloni di orientamento e le iniziative di raccordo scuola-università, anche nell’ambito dei PLS e POT; 
  • la formazione in contesti speciali, come ospedali e istituti penitenziari; 
  • il lifelong learning, attraverso master, corsi professionalizzanti e percorsi di aggiornamento continuo; 
  • la produzione, gestione e valorizzazione di beni culturali, artistici, storici e scientifici, quali archivi, biblioteche, musei universitari, collezioni, teatri e patrimoni documentali; 
  • le iniziative di scienza aperta e di condivisione della conoscenza come bene pubblico. 

T3. Patto sociale e public engagement
Include le azioni attraverso cui l’università contribuisce alla coesione sociale e alla partecipazione civica, rafforzando il rapporto con le comunità e i territori.
Vi rientrano:

  • le collaborazioni con enti del Terzo settore per l’innalzamento culturale e sociale del territorio; 
  • le iniziative rivolte al contrasto della povertà educativa; 
  • le azioni per l’inclusione sociale e la riduzione delle disuguaglianze; 
  • le pratiche partecipative e collaborative con cittadini, associazioni e istituzioni locali; 
  • i progetti di sviluppo territoriale e di rigenerazione urbana. 

T4. Sostenibilità, salute e responsabilità verso il futuro
Comprende le attività legate alla tutela del benessere collettivo e alla sostenibilità ambientale, sociale e organizzativa, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030.
In particolare:

  • le iniziative per la salute pubblica e la promozione del benessere; 
  • le azioni orientate all’uso responsabile delle risorse; 
  • gli interventi relativi all’ambiente, al clima e alla transizione ecologica; 
  • le pratiche organizzative e istituzionali orientate alla sostenibilità e alla responsabilità intergenerazionale. 

I contributi devono pervenire in forma di abstract entro il 1/10/26 mediante il FORM all’indirizzo https://goto.uniud.it/to/836 in risposta alle seguenti domande:

  1. Quali studi, strategie ed esperienze significative hanno valorizzato diverse Aree di Azione della III Missione? 
  2. Quali caratteristiche delle azioni realizzate costituiscono esempi significativi e condivisibili nell’ambito dell’area scientifico disciplinare di competenza? 
  3.  Quali proposte per l’organizzazione di interventi mirati dell’area disciplinare di competenza su tutte le Aree di Azione della III missione? 
  4. Quali proposte per una visione trasformativa dell’università che includa collaborazioni con il mondo esterno?  

La struttura del Convegno si articola in 4 Sessioni di 4 ore dalle ore 15 del 29 ottobre alle ore 13 del 31 ottobre, con Relazioni generali, Tavole rotonde in plenaria e quattro sessioni parallele in cui i contributi pervenuti non vengono presentati, ma resi disponibili in rete alcuni giorni prima  del Convegno, perché possano venir discussi con la guida di tre Responsabili di Tavolo (C-Conduttore/Chair, D-Critico/Discussant, R-Relatore/Rapporteur) per produrre un position paper. Le Sessioni di lavoro dei Tavoli sono così organizzate: 

  • FASE 0 (60 min): Presentazioni (C&D&R). Riepilogo delle questioni poste e loro integrazione (D&R). Riepilogo dei contributi offerti (R). 
  • FASE 1 (90 min): Commenti dei responsabili di Tavolo sui contributi pervenuti in relazione alle Aree di III Missione e alle domande poste (D&R). Primo giro di discussione dei partecipanti al Tavolo alla luce dei contributi e delle domande poste (C&D). 
  • FASE 2 (120 minuti): Completamento della discussione dei contributi pervenuti (C&D). Riepilogo delle idee emerse (R). Discussione di ciascuna domanda con esempi per ogni Area di III Missione (D); Redazione dei punti condivisi e delle criticità per il position paper (D&R). 
  • FASE 3 (60 min): Consolidamento, integrazione e condivisione dei contenuti del Position Paper di Tavolo. 

 

Relatori su invito

  • Stefano Paolo Corgnati, Magnifico Rettore del Politecnico di Torino Reponsabile CRUI per la III Missione, Public engagement e dialogo con la società: leve strategiche per l’Università del futuro (forse a distanza) 
  • Marco Mancini, Segretario Generale del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) (da confermare) 
  • Presidente o altro membro del Consiglio o il Direttore ANVUR, La valorizzazione delle conoscenze nella valutazione delle istituzioni e dei ricercatori 
  • Antonio Uricchio, GEO , La forza promozionale della valutazione nella valorizzazione della terza missione 
  • Maurizio Tira, EUA, Università di Brescia 
  • Alberto Felice De Toni, vicepresidente ANCI, Comune di Udine 
  • Maria Chiara Di Guardo, presidente NETVAL, Università di Cagliari  
  • Andrea Luca Attanasio, APENET, Università della Calabria, Coordinatore Area Ricerca, Innovazione e Impatto Sociale 
  • Luigi Ferrigno, Presidente GEV, Università di Cassino (invitato) 

Tavole rotonde

  • TR-A Buone pratiche delle università sui diversi temi della III Missione 
  • TR-B Università e mondo del lavoro 
  • TR- C Aspetti sociali del patrimonio, del benessere e della salute. 

Tavoli di discussione (in parallelo) 

  • T1- Scienze Matematiche, Chimo-Fisiche, Biologiche e Naturali;  
  • T2- Scienze tecnologiche;  
  • T3 - Scienze della vita, mediche e dello sport;  
  • T4 – Scienze Umane e Pedagogiche;  
  • T5 – Scienze economiche e giuridiche)